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Oltre il successo

Lucrezia dal sogno di DanielaSe i sogni hanno un colore, quello che si è materializzato alla serata al Barozzi del 14 gennaio 2010, è un arcobaleno di luci ed emozioni. Spettacolo fantastico: meraviglioso vedere la sala gremita di studenti, insegnanti, amici, parenti e giornalisti e tanti altri ...Grazie a tutti, grazie ai miei meravigliosi amici coautori Manuela e Gabriele, che hanno recitato nella parte di Prospero e di Adamo...grazie al pianista delle nuvole Lucio, che ha suonato splendidamente, grazie alla sensuale Maria, che ha stregato tutti con il suo canto, grazie all'attore Enrico, sempre più suggestivo nella parte del folletto bianco. E un grazie speciale a Mirko, il cavaliere del sogno, del gruppo di rievocazione storica Cavalieri di Ranaan di Milano, che ha incantato tutti con la sua apparizione magica, in armatura storica. E ancora grazie infinite a Lucrezia, il mio personaggio, la mia principessa bionda, colei che mi ha ispirato il sogno ed il racconto sull'affresco....Successo strepitoso di OLTRE L'ORIZZONTE - Racconti tra sogno e realtà....Oltre la realtà, c'è un mondo di sogni...reali! Agli studenti della scuola, che ha ospitato questo evento, un grazie speciale per il sostegno clamoroso e un augurio di non cessare mai di...studiare la storia e di sognare....Grazie a tutti!

Un buon successo

Manuela Gabriele DanielaCon il nostro libro "Oltre l'orizzonte, Racconti tra sogno e realtà" (Montedit, Milano 2009) abbiamo avuto successo. Uscito alla fine di settembre, le 150 copie della prima tiratura, stanno per essere esaurite. Praticamente tutte le librerie del centro di Modena hanno il libro oppure possono procurarlo, su ordinazione alla casa editrice. La prima presentazione al Salotto Aggazzotti del 23 ottobre scorso è stata un successo, solo lì 20 copie vendute. Ora il prossimo w.e. il nostro libro sarà in Piazza Grande a Modena, in uno stand che pubblicizza libri emergenti, nell'ambito della fiera del Libro. Poi, la settimana successiva, saremo di nuovo a presentare il libro al Cafè Livre di Modena il 3/12 alle ore 19.  Nel nuovo anno, il 26 gennaio 2010 abbiamo in programma una presentazione ad un Caffè letterario a Reggio Emilia. Ma abbiamo una bella news: dopo aver partecipato ad un concorso bandito da Coop Estense per libri di recente pubblicazione, il nostro libro è stato selezionato tra i migliori 20 che verranno esposti e venduti come strenne natalizie nei vari Ipercoop, Grandemilia ...In ultimo, notizia di sabato scorso, una professoressa illuminata di una scuola tecnica di Modena, che sta educando gli studenti alla letteratura, ci ha chiesto di presentare il nostro libro a scuola. Abbiamo fissato come data il 14 gennaio 2010 e anche lì sarà un divertimento assicurato, per noi autori, ma ancora di più per i ragazzi. E questa è la soddisfazione più grande: fare della nostra fatica un progetto educativo. Ma intanto andiamo già in ristampa ...

Rievocare la Storia

Excalibur, la spada di Re ArtùC’è chi studia la Storia e narra gli eventi e chi la Storia la vive, la interpreta, insomma la rievoca, vivendo e imparando i gesti e le abitudini di chi ha vissuto veramente certi eventi, che noi tutti immaginiamo, o vediamo riproposti nei films storici. Cosa provava un giovane che veniva addestrato per diventare un cavaliere? E come si preparava ad una battaglia? Come si nutriva, dove dormiva e come riusciva a salvare i propri sogni, tra combattimenti, lotte e sangue? Sentimenti del passato, abitudini, tempi e sensazioni che si possono guardare o immaginare interpretati dagli attori. Ma quando si decide di rivivere, in prima persona, quelle gesta, allora non è più una finzione, ma una vera convinzione che diventa passione. E allora si indossa l’abito della fiaba, l’elmo del coraggio, il mantello dell’audacia e il bosco diventa il teatro dell’evento che si fa reale, il castello diviene il rifugio dagli inganni, il palazzo affrescato emerge come il centro del potere, come se il passato si annullasse per diventare oggi. E allora tutti i simboli, le parole, i riti, i miti delle fiabe diventano attuali. Un gioco che diventa vero. Un po’ come quando, con le amiche Manuela, Cristiana, Lucia e altre, indosso l’abito delle nobildonne, per evocare i fasti di una corte sontuosa, durante le serate estensi modenesi di giugno. Mi agghindano come una principessa e così divento realmente il personaggio che rappresento e, in quei momenti, immagino le emozioni, le sento, le rivivo su di me, come se divenissi quella dama che, nell’abito, impersono. Credo che tutti coloro che rievocano, per gioco o per passione, eventi di epoche passate, provino emozioni simili. Oggi è il compleanno di un amico che organizza e vive in prima persona queste rievocazioni storiche. Oltre ai miei sinceri auguri, segnalo un suo interessante articolo scritto per amore della storia e della spada. http://www.astercenter.net/ricerca/spada/spada.html.

Il caso Ricci

Terra e Identità pubblica l'articolo sul caso RicciNessuno ci fa caso a Modena, nemmeno se gira due volte per sperare che si liberi un parcheggio. Piazza Roma, o meglio la Piazza antistante il Palazzo Ducale, è sempre affollatissima di gente come al solito distratta e di fretta. Ma lui sta lì, immortalato da più di un secolo, sul basamento di una scultura. Condannato ad una fama, che qualcuno ha voluto attribuirgli. Ma la storia vera chi la scrive? Di certo coloro che vogliono far passare una notizia. Ma la verità? A volte muore con il malcapitato. Fino a quando … qualcuno, con la forte passione per la storia e per amore di verità, comincia a scartabellare i documenti e passa giorni in archivio a riesumare le carte di processi raffazzonati, o inventati. Chi era veramente Giuseppe Ricci? Davvero è stato un cospiratore contro il Duca? E perché il suo volto è sotto la scultura di Ciro Menotti? La storia si ribella qualche volta ai complotti e alle dissacrazioni e, anche dopo molti anni, fa urlare la verità. Ma ci vuole coraggio. La Storia non è fatta solo di date e battaglie. La Storia è la vita, di uomini e donne, di sentimenti ed eventi. Gabriele Sorrentino, da oltre un anno, sta studiando il caso Ricci, ora ha scritto di lui nell’ultimo numero della rivista Il Ducato (Terra e Identità, Modena), ma presto ne farà un libro. Solo chi ama davvero la storia e riesce ad appassionarsi ai suoi personaggi, può far emergere la verità. Con questa vicenda singolare e avvincente, Gabriele ha aperto il convegno, domenica 18 ottobre scorso a Modena. Se Giuseppe Ricci potrà essere ricordato per quello che realmente era, non più per quello che hanno voluto tramandare di lui, sarà solo grazie a questo giovane storico che, con coraggio e passione, sarà riuscito a far emergere la verità, oltre calunnie, menzogne e complotti.

 

 

Personaggi

Salotto AggazzottiE ora escono dalla pagine del libro e vivono di vita propria. Come persone a cui abbiamo dato vita e voce. Perché è così. Finchè le storie restano nella mente e nel cuore degli autori, sono soltanto frutto della loro fantasia. Ma quando le storie sono pubblicate e il libro diventa qualcosa che possono avere tutti, ecco che i personaggi descritti si mostrano e parlano a chi li vuole ascoltare. E così venerdì sera 23 ottobre, il salotto di Simonetta Aggazzotti è divenuto un teatro e le armonie del pianoforte, mirabilmente evocate dal pianista delle nuvole, hanno svegliato le fate e le principesse che sonnecchiavano nel loro mondo incantato. E Flavio, elegantissimo, ha incontrato la sua Selena, sempre più splendente, mentre Stefano ha festeggiato la sua promozione con Amaltea, sempre più giovane, sempre più bella. Luna e Max sono venuti accompagnati dai genitori, felici di non aver mancato a questo evento. E Lucrezia ha telefonato per le sue congratulazioni, dal mondo delle favole. Sphynx ha inviato un suo carme in distici elegiaci, ma noi avevamo un bravissimo attore, Enrico, impeccabile nella metrica e nella dizione. E dalla dimensione degli Angeli, qualcuno si è goduto lo spettacolo, sorridendo per questo successo e l’ho sentito felice. E noi, con lui. (Presentazione del libro “Oltre l’orizzonte – Racconti tra sogno e realtà” al Salotto Aggazzotti, 23/10/2009).

Ci siamo

Gabriele Manuela Daniela con il loro ultimo libroCari amici che frequentate il mio blog, sono stata molto impegnata negli ultimi tempi, tra il mio lavoro in Comune e la mia parallela vita artistica. E negli ultimi tempi la mia mente è piena di emozione per il libro, che ho scritto con Gabriele e Manuela. Programmare e realizzare la promozione di un libro comporta molto tempo e dispendio di energie. Le pubbliche relazioni, divertentissime, sono anche state molto faticose. Ma ci siamo finalmente. Venerdì 23 ottobre il nostro libro sarà presentato al pubblico, presso il prestigioso salotto di Simonetta Aggazzotti, in Viale Martiri, 38 a Modena. Abbiamo lavorato anche a preparare una presentazione d’effetto, che spero piaccia ai nostri invitati. Oltre l’orizzonte, il libro dei miei sogni, è oramai in tutte le librerie di Modena. Lo potete ordinare alla Feltrinelli di Via Cesare Battisti, ma è già disponibile alla libreria Nuova Tarantola di via Canalino 37 (MO), alla libreria San Paolo di P.zza Mazzini 19 (MO), alla Scienza dei Magi di Viale Storchi 339/341 (MO), al Cafè Livre di Via Emilia Centro 103 (MO), alla libreria Mucchi di San Giovanni Bosco 153 (MO). Oppure lo trovate su internet http://www.clubautori.it/daniela.ori/oltre.l.orizzonte Comunque vada, per me è già un successo.

 

Pubblicità

Oltre l’orizzonte, Racconti tra sogno e realtà” (Montedit, Milano 2009), il libro che ho scritto assieme a Manuela Fiorini e a Gabriele Sorrentino, è in vendita a Modena presso la libreria LA SCIENZA DEI MAGI di Viale Storchi, 339-341, oppure presso la libreria LA NUOVA TARANTOLA di Via Dei Tintori n.22 (angolo Via Canalino) www.libreriatarantola.it.

Chi desidera invece acquistarlo direttamente dalla casa editrice Montedit, può collegarsi qui: http://www.montedit.it/per-acquistare.

Presentiamo questo libro a Modena, al Salotto Letterario di Simonetta Aggazzotti, di Viale Martiri Libertà 38, il 23 ottobre 2009 alle ore 18,30.

http://www.clubautori.it/daniela.ori/oltre.l.orizzonte/presentazione

 

Oltre l'orizzonte, Racconti tra sogno e realtà

Oltre l'orizzonte Racconti tra sogno e realtàE’ dedicato a Carlo Alberto Pederzoli, l’indimenticabile amico salito alla dimensione dei ricordi ad aprile, il mio ultimo libro, scritto assieme a Manuela Fiorini e a Gabriele Sorrentino. La casa editrice Montedit di Milano dedica, nel suo sito, un’anticipazione dei racconti di questa Antologia di cui sono curatrice http://clubautori.it/daniela.ori/oltre.l.orizzonte. Un viaggio fantastico, verso una meta meravigliosa, la fantasia, per narrare emozioni e storie vissute realmente o solo immaginate, là dove il dubbio se sia vera la vita reale o lo sia, in realtà, quella sognata resta e alimenta la suspance e la curiosità. In fondo la vita è un teatro e questa poetica, che domina il mio cammino da sempre, è condivisa dai due splendidi autori, che hanno voluto seguirmi in questa nuova follia. Sì, perché ci vuole coraggio ad abbandonare le abitudini di un quotidiano apparentemente banale, per andare ad esplorare la mente e il cuore, oltre una serie di schemi e guardare … Oltre l’orizzonte. Una sfida. Come quella dipinta dall’amico pittore Maurizio Delvecchio che ha illustrato la copertina. Non ce l’avrei mai fatta senza il sostegno di quanti hanno creduto in questa avventura e un grazie immenso va ai nostri sponsors. Grazie a Claudia Ori dell’Agriturismo Beneverchio di Pavullo nel Frignano (MO), sostenitrice di questo evento letterario. Grazie a Marco Grulli, creatore del mio sito web e agli amici di Linking Informatica di Reggio Emilia, per il sostegno e il costante aiuto. Grazie a Claudio e Luca Migliori di Modena, scopritori dell’ara della matrona romana di Mutina, che ha ispirato il racconto “Vetilia, un nome scolpito nella storia”. Il libro raccoglie dodici racconti differenti tra loro. Alcuni hanno tratti squisitamente noir, altri sono a sfondo storico, qualcuno si può genericamente definire horror, qualcun altro si fonda sull’arguzia e l’ironia; un altro, infine, può tranquillamente essere annoverato come “fantascienza”. Tutti i racconti si muovono sul labile confine tra la dimensione reale e quella soprannaturale; dimensioni che, in un continuo gioco di specchi, si guardano, si fondono e si confondono. Occorre avere il coraggio e la voglia di liberarsi degli schemi della banalità e credere che i sogni si possano avverare. Solo così si può tentare di oltrepassare la linea di confine e, guardando OLTRE L’ORIZZONTE, vivere e realizzare un desiderio. Con questo libro, ne ho realizzato uno fantastico!

 

La mia Toscana

La Maremma toscanaSolo il Tempo sa quanto è importante Amore … A ritroso, come ci ha insegnato l’insegnante del corso estivo di yoga. Francis conosce la lingua italiana alla perfezione e gestisce con passione l’albergo di Montepulciano. Balasana. Monica adora i negozi di abiti, pelletterie e bigiotteria. Virabhadrasana I. I pici all’aglione nel ristorante nascosto, con la musica della casta diva. Sarvangasana. Il palio delle contrade. Virabhadrasana II. La piazza e il palazzo del Comune con i giapponesi gentili sulla torre; le tombe estrusche sotto le cantine dei palazzi. Utthita Trikonasana. L’aspirante papa a Pienza e gli stranieri, che girano come in un un film. Bakasana. Il castello di Arcidosso e l’enoteca con il farro perlato. Adho Mukha Svanasana. La Villa di Magliano e le sei ore di yoga al giorno. Virabhadrasana III. La notte dei cinghiali, il gelato di Scansano, Lucio galante con le donne, Frank e i racconti dei suoi viaggi. La fantastica cucina di Gianfranco e le mie ricette preferite. Utthita Parsvakonasana. Marco, il volo dell’acquilone e il massaggio shiatsu. L’uomo abbronzato con il tatuaggio a forma di sirena. Supta Padangusthasana. Emanuele e la meditazione camminata. La telefonata di Tommaso e la sua sparizione dalla villa per due giorni. La Maremma e il silenzio della notte. Setu Bandha Sarvangasana. La notte in cui ho ballato con la bimba bionda che sembrava una fata e il tramonto rosso sull’Isola del Giglio. Supta Gomukhasana. La sera in cui Luca mi ha fatto notare i pipistrelli, le stanze afose, la torre, le scale, le zanzare. Marcella che assomiglia a Virna Lisi, il passaggio segreto dietro la chiesa. Andrea, dopo sette anni, senza la chitarra. Ustradasana. L’inquietudine pallida di Francesco. Il relax in piscina, la sveglia all’alba per salutare il sole, la disciplina, il respiro, la meditazione, l’insegnante rigorosa e professionale. La fattoria e la strada sterrata, la fiorentina di Buonconvento, la Francigena. Trikonasana. Siena e il palio del 16 agosto. Un sogno da meditare. Shavasana (Toscana, dal 16 al 22 agosto 2009).

Sporadi 2009

La spiaggia di Kokkinokastro ad AlonissosIl vento danza tra onde di smeraldo, la montagna si tuffa su calette bianchissime e nascoste. Il mare è sovrano e annulla il tempo. La notte è il concerto di cicale che accompagna il sogno. Il mito emerge, Naiadi e Satiri tra fiori dal profumo che stordisce. Grecia, il mare Egeo, l’arcipelago delle Sporadi. Skiathos, Skopelos, Alonissos. Un’avventura diversa dalle solite. Un viaggio lunghissimo, tutti i mezzi di trasporto. In auto fino all’aeroporto di Verona, l’aereo fino a Skiathos, poi la nave che conduce ad Alonissos, navigando sul mare al tramonto, quindi il pullman per raggiungere il villaggio. Ore di viaggio, ma il viaggio è proprio qui: cogliere la bellezza di ogni attimo, lo stupore di trovarti, di notte, tra le onde dell’Egeo, quando il sole è calato travolgendo di rosa e arancio le pareti rocciose delle isole. Emozionante è vedere i delfini che emergono dalle onde azzurre e ti salutano quasi beffeggiando il tuo viso stupito. Poi abbandonarsi alle forze della natura e capire che comanda il mare e quanto ti avvertono che non puoi ripartire, perché il mare è a forza 8 e ti stravolgono tutti gli orari e i tempi, comprendi che sei in balia della natura, che la tua organizzazione non ha più senso, che è bello lasciarsi andare a quello che ti riserva la giornata. E allora non ti pesano più le scarpinate tutte in salita e ancora in discesa se laggiù, nascosta tra i monti rossi, emerge una spiaggia spettacolare, baciata da onde smeraldine che rinfrancano la tua fatica e inebriano di bellezza gli occhi e il cuore. Ascolti il profumo di fiori che non hai mai visto, odori e aromi così forti che ti stordiscono e non ti ricordi più di nulla, perché il nulla è qui, nelle isole dove regna sovrana la natura e ti senti dentro un documentario di Piero Angela. Ma i colori di Alonissos sono veri e le spiagge più belle di Skopelos le raggiungi solo con la barca e l’aeroporto di Skiathos è così piccolo che l’aereo decolla, ma poi deve andare a Kos per fare rifornimento. Un viaggio pieno di avventure e disavventure, ma ce l’ho fatta, nonostante la fatica, nonostante vespe e zanzare e insetti mai visti prima, con pazienza e ironia, ho resistito, mi sono rilassata e divertita e le risate con gli amici, miei compagni di follia, hanno rallegrato la mia fantasia. E così anche questo viaggio mi ha lasciato qualcosa di nuovo, come sempre (Viaggio nell’arcipelago delle Sporadi, dal 19 al 26 luglio 2009).

Voci fuori tempo, tra le dissonanze della notte

Daniela e attori allo spettacolo del 5 luglio 2009I Giardini Ducali, tavolini pieni gente, giovani di ogni generazione, il palco, la musica, gli attori, i racconti, le poesie. La notte che diventa un teatro. Mi sono divertita tanto, ci ho lavorato con passione a quest’evento, progettato per i SEMI NERI, l’associazione culturale di cui faccio parte. Ma un successo, come quello della serata del 5 luglio, non si realizza senza una buona squadra. E la mia era fantastica! “Verrà benissimo” mi ha sussurrato uno dei musicisti della Damedeo Band, pochi secondi prima di salire sul palco. Sì, sentivo la forte, splendida energia. Giulia Neri, la bellissima giornalista conosciuta alle sfilate estensi, ha accolto il mio invito e ha presentato la serata. Poi, si sono succeduti, in una danza variopinta di voci e colori, Monica Elisabetta Amaduzzi ed Enrico Solmi, amici attori dello STED e poi Simona Mari e Graziano Degani del Teatro Alberione. La dolce Annabella Ferrin del Teatro Blu, è emersa con la sua voce particolare e incisiva. Tra tanti professionisti del palcoscenico, sono salita pure io, ma solo per leggere la poesia di Roberto Vaccari, con il quale ho condiviso l’idea dell’evento. A fare da sfondo, una serata magnifica, la luce della luna e la brezza della notte estiva, una splendida armonia, come la musica degli amici Luca Vandelli, Andrea Zagni e Roberto Cigarini (Damedeo Band). Sono soddisfatta, è stato bello vedere tanta gente ad un Reading letterario. Ma la formula è stata vincente. Fare uscire i testi scritti dalle pagine dei libri e dalle sale ristrette dei soci delle associazioni. Fare interpretare testi di autori emergenti da attori di altrettanti teatri cittadini e accompagnare l’atmosfera con la musica. Solo così l’idea, surreale dapprima, è uscita dalla mia mente per divenire evento vero, reale, vissuto. E questo è stato possibile solo grazie alla collaborazione di tutti, gli attori, i musicisti, Alessandro Boni del Pernilla, Gabriele Sorrentino che ha curato i rapporti con la stampa assieme a Giulia Manzini. Grazie a Marco Panini, Presidente dei Semi Neri che mi ha dato praticamente “carta bianca”. Grazie a tutti gli autori che, insieme a me, hanno composto le belle parole lette: Roberto Vaccari, Marco Ceroni, Marco Panini, Cleide, Massimiliano Rossi, Gabriele Sorrentino. Grazie anche e soprattutto a tutti gli amici che, accettando il mio invito, hanno partecipato, con entusiasmo, alla serata, rendendola indimenticabile. Ma ora guardo …”Oltre l’orizzonte”, per la prossima fantastica avventura artistica.

Valencia

Daniela a Valencia, nella città di CalatravaSono appena tornata da un breve ma intenso viaggio a Valencia, in Spagna. Scriverò a breve il mio dettagliato taccuino di viaggio. Ma intanto, a caldo, rifletto su cosa più mi ha colpito di questa città. Non ho dubbi: la giusta combinazione tra architettura e natura, il rispetto per l’ambiente e molti spazi verdi tra le vie. Belli i parchi, belle le soste, nonostante lo smog che è davvero tanto per le strade dove circolano tantissime, troppe, auto. E mentre la mia Modena sta soccombendo sotto al cemento sempre più dilagante (e devastante), penso che ci sono davvero città molto più vivibili, divertenti e culturalmente più vivaci. Come Valencia. Mi è piaciuta la lentezza di uno stile di vita un po’ più umano e i loro orari, tutti spostati in avanti. Mi è piaciuto il rispetto dei tempi storici e il gioco di stili, che convivono tutti assieme, senza mai sovrapporsi e ti consentono di leggere le varie epoche con facilità e ricchezza di informazioni. L’epoca romana, l’araba, il gotico catalano, l’ottocento elegante, il liberty, fino al modernismo più spinto. Come se il tempo si dilatasse e lasciasse danzare assieme il passato con il presente, prendendo a braccetto il futuro con leggerezza. E poi mi è piaciuto il coraggio di aver dato spazio e luogo ad un genio assoluto come Santiago Calatrava, che a Valencia, dove è nato, deve essersi davvero divertito a dare forma a tutte le sue straordinarie idee. Un genio che, con le sue opere mirabili, audaci e sconvolgenti, ha reso famosa Valencia in tutto il mondo, rendendola città immportalata da tutti i libri di architettura e meta, sempre più frequente e ambita, di turisti da ogni dove. Ora l’ho vista pure io e spero di tornarci al più presto.

Il crepuscolo dell'anima

Manuela Fiorini, autrice del romanzoC’è un momento della giornata in cui tutto sembra acquisire una luce nuova. Il crepuscolo. Non è più giorno e non è ancora notte. Come se ci si guardasse ad uno specchio e la nostra immagine piano piano perdesse i contorni netti della giornata appena trascorsa, per acquisire una fisionomia nuova. Ciascuno di noi si sofferma a pensare, in questo momento della giornata, a qualcosa che si ha, a cosa si vorrebbe, a chi si è veramente. Dentro l’involucro del corpo, abbiamo molte sfumature, molti talenti, molte ambizioni. E allora chi è James? E chi è Kyle? Due persone distinte, o due anime che convivono nello stesso corpo? In fondo, ciascuno di noi indossa più maschere, per interpretare più ruoli nella vita. Ma quante anime albergano in ciascuno di noi? Quante ne desideriamo far emergere? Ho sorriso quando il personaggio che ha assistito alla presentazione del romanzo di Manuela, interessato a pubblicare, a sua volta, un libro di fotografie da lui scattate, mi ha presentato il suo biglietto da visita. Un medico chirurgo. “Piacere – ho risposto – io faccio la giurista, ma anche la scrittrice …”. Lo psichiatra, protagonista del romanzo, che indaga sulla personalità del suo paziente, interessante e inquietante al tempo stesso, perde tutte le certezze che gli studi, l’esperienza, gli avevano donato fino a questo momento. Quale mistero è l’anima umana? Quale avventura è indagare nei ricordi, nelle aspirazioni, nelle propensioni? E se ci fosse qualcosa di magico, ancestrale, misterioso? E se tutte queste anime, che sono dentro di noi, fossero la chiave per scoprire una dimensione nuova, celata dentro l’involucro della nostra apparenza? Il crepuscolo dell’anima è in fondo un giallo, un percorso che ci conduce ad esplorare noi stessi, togliendoci il fiato fino all’epilogo, che mette quiete a qualcosa che, in fondo, è l’ansia di chi convive con più essenze. Bravissimo Gabriele che ha presentato la scrittrice. Convincente Manuela nelle sue risposte. Io, che ho letto alcuni brani del libro, ho cercato di dare enfasi e mistero, spero di esserci riuscita … Grazie a Cristiana, a Claudia, a Luca, ad Erica, a Mario e a tutti gli altri che sono intervenuti (Il crepuscolo dell’anima di Manuela Fiorini è stato presentato a Modena, presso la libreria Tarantola, sabato 16 maggio 2009).

La città ideale

La città ideale è quella dove non si corre, la gente ti saluta nella tua lingua, indugiando in un sorriso, il profumo della primavera finalmente in fiore, aleggia tra il verde rigoglioso. Le architetture non opprimono la natura, ma sono così perfette che ti senti immersa nella bellezza. Come ad … Urbino, dove il Palazzo di Federico da Montefeltro è così accogliente, che ti senti in pace. Raffaello è stato fortunato. A volte non basta il talento, occorre avere gli aiuti giusti. Lui era figlio d’arte e ha potuto accedere alle corti più in vista, grazie alle lettere di presentazione di duchi e duchesse. Urbino è un gioiello da secoli, per questo, quando arrivi lassù, ti sembra di tornare indietro nel tempo della musica, della pittura, della dolcezza e della cultura. Anche la casa di Raffaello è perfetta, nell’eleganza delle stanze che si guardano e con i cortili interni che evocano pace e gentilezza. E poi raggiungere Urbania significa scoprire vicoli medievali intatti e ancora un altro palazzo denso di delizie, sul fiume che rinfresca l’aria. Il lungomare di Pesaro è infine una passeggiata senza affanno, senza più la voglia di ritornare alla solita routine, con il solo desiderio di tuffarsi nel nulla, per assaporare quiete ed ozio … la mia città ideale sarebbe quella con un tempo più lento e con più tempo, senza più gente triste che lavora senza un obiettivo vero … Chissà se esiste qualcuno che riesce a progettarmela ... Ma intanto l’arte di Raffaello e l’atmosfera di Urbino mi hanno allietato il cuore (www.raffaelloeurbino.it).

Leadership

La docente del corso di leadershipMi sono sempre piaciuti i corsi di formazione: si stacca dalla routine, si incontrano volti nuovi, si esce dal solito ambiente di lavoro. Sono fortunata, per il ruolo che ricopro, mi consentono di partecipare a corsi spesso, ma i miei preferiti sono, da sempre, i corsi di comunicazione, assertività, PNL, leadership. A volte però i docenti sono noiosi e poco coinvolgenti. Non la docente di quest’ultimo corso, tre giornate davvero divertenti e interessanti. I colleghi maschi incantati dal suo fascino, noi donne attente alla sua eleganza e alle sue mani, con quelle unghie laccate alla francese così raffinate …  Il suo nome sembra una melodia: Fouzia, francese di origini algerine, altissima, bellissima! Con una professoressa così, il corso è più piacevole, anche quando ci si deve cimentare in simulazioni volte ad elaborare la giusta strategia per risolvere problemi complessi, o ci si deve allenare su come abbandonare timidezza e riticenza per affermare le proprie migliori qualità. Ci ha insegnato ad evidenziare, o  come ha detto? “incidere” nella platea con un discorso convincente che lasci il segno. Ma, in ogni caso, leader si nasce. Lo si vede subito da bambini se uno è avvezzo al comando, o no. Purtroppo ci sono in giro persone che sono state collocate nei posti di comando, senza averne le capacità, neppure innate. Ma poi ci sono doti che non si ereditano, né si acquisiscono, se non con l’umiltà, lo studio e il lavoro su se stessi e la grande volontà di reagire a tutte le difficoltà. Questi corsi possono aiutare, ma se non hai quel talento che è un patrimonio tutto personale, leader non lo sarai mai. Però la dottoressa Fouzia, con il suo sorriso e la sua simpatia, ci ha aiutato a comprendere strategie nuove che io, almeno, ho già cominciato ad applicare…

MSN Messengers

Il mare dei mitiGli attori trascinano emotivamente e fisicamente gli spettatori dentro lo spettacolo, attraverso le vie (scale) della tragedia, nei luoghi (stanze) dove si consuma il dramma. Intenso e faticoso, fuori dagli schemi, ma completamente dentro la volontà della tragedia greca, che coinvolge e travolge. Noi, come un coro di uditori delle storie più fantastiche e dolorose, loro, gli attori, messaggeri degli eventi. In un tempo in cui non c’erano i cellulari, le mail, Internet e Facebook, in un tempo in cui si attendeva di ascoltare il racconto della battaglia, della vittoria, della storia, in quel tempo, dove il mare aveva solo il colore del mare di Grecia e delle sue isole, la voce, la parola, il racconto faceva rivivere tutte le espressioni di una emozione intensa. Così ha voluto il regista. Non ci ha messi seduti nella solita platea. Spettacolo itinerante, senza luce. E così non ci siamo preoccupati di vedere l’attore che narrava del dramma di Edipo, lo abbiamo ascoltato, al buio, come senza luce sono diventati i suoi occhi, che non hanno più voluto vedere ciò che, vedendo, non avevano visto. Al buio, in fila silenziosa, quasi danzando, abbiamo poi seguito il filo della storia e Antigone era distesa a terra, agonizzante, bella e generosa nel suo candido peplo. Cambio di scena e il racconto narrava del duello dei due fratelli, i figli di Edipo, che reciprocamente annullavano la luce della vita, in una danza di guerra, tra bianco e nero, tra giorno e notte. Ma Ifigenia non è stata sacrificata, la dea l’ha tratta in salvo portandola lontano. E tutto si è concluso con la narrazione del rito dionisiaco e il pathos della baccante e dell’atrocità dei riti ha fatto restare tutti senza fiato, quando ormai tutto era compiuto. Anche lo spettacolo. Che bravi, che miti, che meraviglia! Spettacolo intenso, ho sentito addosso la tensione fino alla fine: forse il regista Davide aveva previsto anche questo (MSN Messengers, STED, Modena, 18 aprile 2009).

6 aprile 2009

Addio Carlo Alberto, Principe di bellezza e virtùRose bianche e rosse, per il tuo viaggio finale. Purezza e passione. Quanto ti sei fatta attendere Signora del Silenzio, quanti anni di sofferenza! Ma il dolore di quel male, che non perdona, non aveva tolto nulla alla tua bellezza, amico prezioso, che hai lasciato ora questa dimensione. Non esiste il caso e nemmeno le coincidenze. Ero nel Frignano domenica. La luce e il sole rendevano Pavullo un giardino di profumi e dolcezza. Ho visto il tuo volto, per l’ultima volta, sempre fiero e bello, nonostante il coma. Sono riuscita a salutarti in questa vita. Oggi le lacrime dei tuoi amici, molti del mondo accademico, e di chi ti ha conosciuto e amato, mi hanno fatto comprendere ancora di più quale fortuna sia stata quella di averti incontrato, nel mio cammino. In questo tempo di corruzione, superficialità, tradimenti e disillusione, il tuo esempio di vita, la tua cultura, la tua passione per il diritto e il tuo lavoro di avvocato integerrimo, l’onestà dei comportamenti, la fede, la fedeltà alla tua promessa coniugale, hanno fatto sperare tutti, me compresa. Buon viaggio Carlo Alberto, amico caro, la tua malattia è stata lunghissima, il tuo dolore feroce, la tua dignità esemplare. Sono fiera di aver conosciuto un uomo vero come te. E non temere, penserò io a Cristina, la tua sposa perfetta, la mia amica di sempre. Addio amico virtuoso, grazie per la tua esistenza, grazie per la tua amicizia.

Codice verde

La solita strada, la freccia, l’impatto, la mente che si ferma, frastuono, silenzio. La voce prima aggressiva, poi lieve, sorpresa dal mio stordimento. Giovane, con una grossa auto nera, di bell’aspetto. La mente ha viaggiato dopo l’impatto, non ricordo dove. La notte rivive la scena. Paura e rabbia che non si attenuano nemmeno ammirando le pieghe del peplo di Venere e Adone. Canova con le sue meraviglie non fa sparire stordimento e altro. Codice verde. Sono tutti gentili al Pronto Soccorso. Lastre, indagini, diagnosi e terapie. Le ore scorrono nell’attesa e vorrei che comparisse il Cavaliere ad uccidere Emicrania, la mia più acerrima nemica. E poi è tutta buracrazia, l’assicuratore, l’avvocato, l’ufficio, il medico fiscale, la carrozzeria. La Principessa con la corazza si ritira per un po’. E il drago che ha attaccato la carrozza scarlatta pagherà le sue responsabilità. Ma sto raccontando questa storia e questo è già un successo.

Musica e letteratura a scuola

La carica delle 600L'istituto tecnico Jacopo Barozzi di Modena, ha ospitato, lo scorso lunedì sera 23 marzo, un divertente e originale spettacolo. Il titolo già è da solo un programma "La carica delle 600". Conduttore è stato il nostro concittadino Edmondo Berselli che, assieme al prof. Parmeggiani, ha tenuto una vera e propria lezione di storia della musica e del costume recenti (anni 50 e 60). Sono stata invitata dalla professoressa Elisabetta, l'organizzatrice, che ho trovato bellissima l'altra sera, molto più del solito; mi sono seduta in prima fila, così ho fotografato bene la scena e soprattutto i mitici musicisti. Infatti la serata è stata arricchita dalle musiche e dalle canzoni, interpretate dagli amici Lucio Diegoli e dalla sensualissima Maria Costa. Virtuoso anche il chitarrista Paolo Fantoni che non avevo mai ascoltato dal vivo. Maria è stata bravissima a cantare canzoni di un'epoca, nella quale probabilmente non era ancora nata nemmeno sua madre, ma sono canzoni che restano nella memoria e nella storia e così sono immortali. Lucio, poi, quando ha le mani sulla tastiera, diventa un mito. Berselli lo definisce "il più grande pianista vivente", ma per me è sempre "il pianista delle nuvole". Gli studenti del Barozzi hanno vissuto una serata davvero deliziosa e pure io, che ho avuto il privilegio di parteciparvi. Complimenti a tutti.

Open Book

Open BookHo partecipato a realizzare una nuova avventura: un romanzo collettivo, anzi un e-book, ovvero, un romanzo elettronico. Il progetto è stato presentato a Modena, il 7 marzo 2009, al Foro Boario, in occasione di Book Modena, Esposizione della piccola e media editoria (seconda edizione, 7-8 marzo 2009).

Il progetto OPEN BOOK ha concluso il suo primo step. Siamo riusciti in un mese di lavoro, con scadenze ferree e con l'aiuto di diversi autori a costruire un e-book, contenente quattro racconti lunghi, realizzati attraverso un lavoro collettivo. Ogni autore ha dato il suo contributo aggiungendo un capitolo alla storia, finchè la trama non si è delineata completamente. Lo staff, Xomegap e KULT underground, si è occupato di amalgamare il tutto, editando e integrando, così da ottenere una buona miscela narrativa. Adesso facciamo un pò di pubblicità e citiamo tutti i siti.

Open Book. Tre Romanzi Collettivi (noir, fantasy e non di genere), progetto di scrittura collettiva organizzato in collaborazione con kultunderground
kultvirtualpress
XoMeGaP

Vai alla pagina dove sarà possibile scaricare l'e-book: e-book

Per leggere le interviste di Gabriele, Sara e Simone sul progetto:
Gabriele
Simone
Sara