Il mondo di Daniela
      Roma    
   


Racconti di Viaggio

Ricordo di viaggio a Roma - 2-4 mag 2008
 

Quando la mia città comincia ad infastidirmi per l'assenza di luce, per il grigio del cielo, per la nebbia e l'umidità e per la noia della solita vita, devo andare là dove la bellezza è assoluta, là dove la grandezza è ancora quella di una città imperiale, là dove l'armonia ha il colore del marmo bianco lucente, nelle sculture e nelle architetture di sconvolgente fattezza. Devo andare a ROMA! E allora quando torno, per un pò vivo di rendita, come ora, che il mio sguardo ha abbracciato, ancora una volta, la città eterna.

La mia mente, il mio cuore, le mie vibrazioni sono ora connesse solo con i marmi candidi e incantevoli di Gian Lorenzo Bernini, con i gioielli marmorei del Borromini, con la voce passionale del Caravaggio che esce dalle sue tele, con l'oro degli Incas incastonato nei soffitti del Sangallo a Santa Maria Maggiore, con la maestosità dell'architettura perfetta del Pantheon, vanto e gloria dell'ingegno di Adriano, con il ponentino che mi ha depurato dallo smog, con la voce dei romani (troppo forti!), con il verde magico di Villa Borghese, con tutto quanto di meraviglioso e grande c'è nella città più bella del mondo. Il sole non tramonterà mai sulla città eterna della storia. Per questo, al mio ritorno mi sono ammalata. Di nostalgia.