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Un edificio di vetro, che sembra un’astronave, brilla assieme a costruzioni
grandiose oltre il Tamigi.
E' il famoso ponte collega la città del futuro alla città antica, con il
castello e le mura, dove gli spettri dei re e delle regine uccisi nei secoli
antichi, ancora vagano assetati di vendetta.
La scenografia non è più quella del musical di Dracula, ma è tutto vero,
perché questa è … Londra!
Contraddizioni, differenti sensibilità, aspettative e desideri e voglia di
grandezza: questa città stordisce e appaga, senza tempo, perché il tempo non
esiste più, oltre la paura che diventa risata, oltre il vuoto che si riempie
di emozioni.
Pienezza e voluttà, negli edifici che diventano manifesti di pubblicità e i
teatri, dai quali sembra di sentire i canti e i suoni di una metropoli
eccentrica, con i suoi musei densi di opere sconvolgenti e i pubs, con i
profumi e i colori anglosassoni, nelle pietanze e nei visi dei
frequentatori.
Sono davvero pieni di umorismo gli inglesi. Abbiamo cercato di conversare
con loro, stupiti delle nostre facce stupite di emozione e follia e un po’
sconvolti (forse delusi) dal nostro pessimo accento.
Tutto a Londra è una “overdose” di bellezza, che non si può racchiudere
nelle nostre foto, una gara per immortalare orizzonti senza confine e
sensazioni che ho condiviso con Cristiana e altri tre compagni di un viaggio
fantastico.
In questa vacanza londinese, che ci ha portati lontano dalla normalità, la
frase di Pierre riassume lo spirito del viaggio “Non
ho pensato un minuto solo al lavoro …”
Vero, perché viaggiare è staccare dalla quotidianità e immergersi in noi
stessi, all’interno del nostro cammino personale, per poi ritornare
arricchiti di emozioni nuove e nuovi confronti.
E già mi mancano gli scambi di opinione con Vincenzo e le sue soste per un
caffé o per la sua irrinunciabile (e insopportabile) sigaretta e i tentativi
di convincerlo a mangiare arabo, o giapponese, o indiano …
Mi mancano le confidenze con l’amica, che si chiama come me, con una storia
simile alla mia …
Così Londra rimane nei nostri cuori come un’esperienza indimenticabile e
assoluta.
Dalla dolcezza dei dipinti della National Gallery, al lusso sfacciato di
Harrods, dalla perfezione delle sculture di Fidia, alle architetture
spaziali dei quartieri più moderni.
Come dice l’ingegnere filosofo, Londra è uno degli “ombelichi del mondo” e
qui si respira aria di grandezza.
Così, arricchita di vitalità nuova, al rientro, sono tornata al mio lavoro e
… a tutto il resto.
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