Il mondo di Daniela
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Racconto

Piervico ed il gioiello profumato - 16 lug 2003
  I personaggi di questa storia:
   
 

Piervico, l'ingegnere originale
Anna, l'avvocatessa con la passione per l'arte

   
  Anna è un’avvocatessa. Si occupa di edilizia. I suoi clienti sono spesso personaggi litigiosi, come i soliti vicini di casa sempre in disaccordo tra di loro, o imprenditori o liberi professionisti che lavorano nel campo delle costruzioni. In ogni caso, sono sempre persone originali, quelle che accedono al suo studio, situato al piano nobile di un palazzo storico, nel centro della città, con le sue torri, visibili come un dipinto, dalle finestre aperte.
Oggi Anna ha conosciuto un personaggio davvero strano. E’ un ingegnere che le aveva telefonato ieri, per una consulenza.
E' entrato nel suo studio baldanzoso, dandole del TU.
"Chi sei?" Ha prontamente risposto Anna, passando direttamente al TU, pure lei.
L'uomo biondo, dall’aspetto curato, ma sciolto (pantaloni morbidi chiari, camicia a leggera fantasia beige) ha risposto: "Sono Piervico!" .
Ma certo, come no, ci conosciamo da una telefonata di ieri!” pensa divertita Anna.
L’ingegnere ha circa la stessa età della donna e, dall’aspetto, pare più un artista, magari uno stilista, un musicista, un attore, piuttosto che un ingegnere, che - come lo si immagina - dovrebbe essere una persona formale, razionale, composta, inquadrata insomma.
Piervico si aggira nello studio legale, osservando tutto. Rimane colpito da una stampa, incorniciata là, sulla parete a sud, di fianco alla libreria. E’ una stampa grande, ritrae l'Abbazia Sacra di San Michele, ad Avigliana.
Anna viaggia per lavoro e per diletto, ama l’arte e le dimore storiche, le ville antiche, le cattedrali del passato, i castelli. Ad Avigliana, in provincia di Torino, era stata per incontrare un cliente, qualche anno fa. La visita all’Abbazia era doverosa. E il fascino di quella visione l’aveva voluta riportare a casa, per godersi ogni giorno, nel suo studio, la magia e l’incanto di un’architettura grandiosa e imponente.
Piervico osserva la stampa e, con una mano sul mento e l’occhio un po’ socchiuso, esclama "Qualcosa di … normanno!" .
Anna, lusingata, premia la sua acutezza e gli dice: "Bravo, è un’architettura di influsso francese!"
Poi i due si siedono a discutere di lavoro. Al termine del colloquio, Piervico ringrazia Anna e la saluta cordialmente. Ma, prima di uscire dallo studio - un piede sulla porta – le dice: "E complimenti per quell'ambra che porti al collo".
Anna indossa il gioiello che le ha regalato il fidanzato per il suo compleanno. "E' antica." gli fa osservare con orgoglio.
E lui: "L'hai immersa nel tuo profumo?" .
"Cosa?" Stupisce la ragazza, spalancando i luminosi occhi scuri, mentre Piervico ribatte, con tono sicuro: "Ma non lo sai? Se l'ambra è antica e la immergi nel tuo profumo, lo conserverà per 400 anni!".
Sarà … ”, pensa Anna, scuotendo il capo e ammettendo che, anche oggi, una persona originale, l’ha davvero divertita. Ma a profumare il suo gioiello, non ci pensa proprio!
   
 

Ogni riferimento a persone o a situazioni reali è puramente casuale.

   
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