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Rappresentazione in costume medioevale
4 giugno 2011 - ore 21:00
Rocca di S. Felice sul Panaro (MO)
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La Rocca di San Felice sul Panaro ritorna al Medioevo e diventa
teatro di scontri, amori, sortilegi, duelli e anatemi. Sabato 4
giugno, dalle ore 21 alle 23 va, infatti, in scena La
Signora del Castello, uno spettacolo multisensoriale
scritto da Daniela Ori
e realizzato dalla compagnia Historicandi, in
collaborazione con l’Associazione di scrittori modenesi I
Semi Neri e la Corale Polifonica Agape di
San Felice sul Panaro. |
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L’evento, la cui regia è affidata ad Enrico Solmi,
è strutturato come un novellario medievale, nel quale una trama
funge da cornice per contenere diverse storie che, a loro volta,
contribuiscono a scandire l’intreccio principale. Lo spettacolo si
articola in cinque scene, accompagnate da un Cantastorie. |
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La storia ha inizio con Goffredo (Alessandro
Franchini), Signore del Castello, che parte per le guerre in
Terrasanta, lasciando sola la sposa Eloisa (Daniela
Ori), donna decisa e coraggiosa. Come nella migliore tradizione
medievale, la corte di Eloisa trascorre l’attesa del ritorno di
Goffredo raccontando e ascoltando storie e novelle. Personaggi
caratteristici di questa corte sono Padre Anselmo da
Nonantola (Gabriele Sorrentino), un frate un po’ picaresco,
amante del buon mangiare e del buon bere, ma anche capace di
violente invettive; Leonora (Lucia De Carlo),
sorella di Eloisa, è la sua confidente e la sua consigliera.
Enigmatica è la figura della Maga Syria (Mina
Larocca), che ha realizzato, su richiesta della sua Signora Eloisa,
un amuleto magico per proteggere Goffredo dai pericoli e dai nemici:
solo se Goffredo lo porterà sempre con sé, sarà al sicuro e
protetto. Fondamentale è la figura del Cantastorie
(Enrico Solmi) che anima la corte di Eloisa. La tranquillità del
borgo è interrotta dall’arrivo del baldanzoso Cavaliere normanno
Romualdo (Mirko Bonini) che assedia il castello e,
di fronte all’ostinata e orgogliosa resistenza di Eloisa, le propone
di salvare la rocca, in cambio della sua mano. Eloisa è titubante,
ama lo sposo Goffredo, che manca tuttavia da tre anni dal castello,
poi però vede l’amuleto al collo di Romualdo e si convince che
l’amato sia morto. L'epilogo vede l'intervento persuasivo delle due
donne Leonora e Syria e il ritorno inaspettato di Goffredo, a cui
farà seguito un finale travolgente ed emozionante, che lascerà gli
spettatori letteralmente col fiato sospeso. |
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La serata è presentata da Annarosa Ansaloni. |
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I testi sono di Daniela Ori e di poeti e scrittori
dell'Associazione “I Semi Neri”: Gabriele Sorrentino,
Mirko Farnitano, Enrico Solmi,
Marco Panini e Massimo Vaccaro. |
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La coreografia musicale è curata da Lucio Diegoli,
i canti saranno eseguiti dalla Corale Polifonica Agape
di San Felice sul Panaro, diretta da Diego Magagnoli. |
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Della Corte di Eloisa fanno parte: Elena Muzzoni
(damigella), Daniela Di Bernardo (damigella),
Monica Bettuzzi (damigella), Matteo Benassi
(scudiero). |
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Gli abiti di Eloisa e di Leonora sono realizzati da Angela
Giunta; abiti ed accessori degli altri attori e della Corte
sono forniti da Annarita Battaglioli. |
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Consulente d’Arme: Simone Covili. |
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