Il mondo di Daniela
      Fiorini    
   


Manuela Fiorini

Breve biografia
Manuela Fiorini è nata a Modena nel 1975. E' laureata in Lettere Moderne, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, dell'Università degli Studi di Bologna. Di origini cosmopolite (la bisnonna è inglese, il nonno greco, la madre è nata ad Alessandria d'Egitto), trova nella scrittura la realizzazione di un sogno personale, al punto da decidere di farne il suo lavoro a tempo pieno. E' giornalista pubblicista ed autrice di reportages di viaggio, un romanzo e racconti premiati e pubblicati in diverse antologie. Nel 2002, ha pubblicato "Le impronte degli Dei"; dal 2002 al 2003, è stata caporedattrice della rivista di viaggi e turismo "Isole & Isole". Nel marzo del 2004, con il racconto "Limbo" ha vinto il primo premio del concorso letterario "Ten Yards"; nell'ottobre del 2005 lo stesso racconto si è classificato secondo nel concorso "Scrittori Inediti" e viene pubblicato nell'omonima antologia. Dal 2006 ad oggi, Manuela è collaboratrice fissa della rivista di turismo "Viaggiando, il mondo nelle mani". Il suo primo romanzo s'intitola "Il crepuscolo dell'anima" (Giraldi Editore, Modena, 2007). Nel libro "Inattesi Spazi di Vista. Parole e immagini tra gli angoli suggestivi di Modena" (Marchio Giallo Editore per Artegenti, Modena, 2008), è pubblicato il racconto "Amici di lunga data". Manuela è, ovviamente, presente su Facebook.
 
Manuela con amici ad un reading
     
 
Manuela alle Serate Estensi 2008
 
 
   

 
 

Ho conosciuto Manuela alle sfilate dei Cortei storici, nell'ambito delle Serate Estensi modenesi. Abbiamo pubblicato racconti nell'Antologia di Artegenti 2008 ed io ho l'onore di leggere e interpretare testi di Manuela nei reading letterari. Ciò che condivido con lei è l'amore per la storia, le dame estensi, i miti e le fiabe: ci piace immaginare che ci siano dimensioni parallele che convivono e, attraverso porte invisibili ai più, si possa accedere a spazi e a tempi differenti. In fondo, anche quando scriviamo, ci caliamo in un tempo indefinito e lo spazio perde di significato. Insomma, con Manuela, condivido il "delirio creativo".

Daniela