|
Ho cominciato a studiare il pianoforte all'età di 6 anni, con Nora
Pagliani. Sono laureato in giurisprudenza, ma la mia grande passione
è la musica. Mi sono diplomato in clavicembalo al Conservatorio di
Ferrara e sto preparando la tesi per laurearmi nel Biennio
sperimentale di Clavicembalo, indirizzo interpretativo-compositivo.
Ho inciso un CD per la Dynamic di Genova e collaboro come autore da
diversi anni al Festival dialettale della canzone modenese. E tanto
altro ancora. Ma basta così, il meglio deve ancora venire ... |
|
Scriveva Puccini in una lettera, pensando alla guerra: “Ma se il
mondo va avanti così, a che serve scrivere ancora musica?”.
Abbiamo, oggi come allora, bisogno di luce, di bellezza e di sogni,
in questa società di corse e tragedie. E allora si può sfidare la
pioggia di una notte umida e stanca, per raccogliere amiche di
cultura e raggiungere Lucio, che suona e canta, senza risparmio. Il
pub è delicato con colori gentili e chiari, le note del piano
completano l’arredo di melodie intense. Maria comincia quasi
sottovoce, per poi far esplodere quei ricordi d’Africa e d’America,
che ho già ascoltato. Mi piace quando canta in Inglese e gli
arrangiamenti di Lucio sono sempre insoliti e sublimi. Seduti dietro
di me, giovani che seguono i canti, quasi nascosti, accompagnando
accordi con la voce impostata, ma lieve. Due di loro vengono
invitati dal pianista. Una canzone napoletana ed esplode la voce
calda e potente di Gianni, come un tuono che spalanca gli uditi e
rabbrividisce le membra. Lo segue Francesca, acuti sensuali e
intensità piena. Il duetto stupisce, rapisce, allarga la fantasia.
Scopro che i due cantanti hanno appena concluso le rappresentazioni
del Trittico di Puccini al Teatro Comunale, immagino con
interpretazioni da brivido. Lucio soddisfatto riprende a suonare e
Maria danza con il pubblico, raccogliendo consensi. La notte si fa
piccola e dolce, come essere ad una festa tra amici, i colloqui, le
esperienze, l’arte e la poesia. Dove c’è musica, io ci sarò. Sempre.
E Giacomo ora sa che chi scrive e fa musica dona gioia al cuore e
consola dagli affanni. Per sempre. |