Il mondo di Daniela
      Diegoli    
   


Lucio Diegoli

Curriculum Vitae
scritto da lui medesimo

Ho cominciato a studiare il pianoforte all'età di 6 anni, con Nora Pagliani. Sono laureato in giurisprudenza, ma la mia grande passione è la musica. Mi sono diplomato in clavicembalo al Conservatorio di Ferrara e sto preparando la tesi per laurearmi nel Biennio sperimentale di Clavicembalo, indirizzo interpretativo-compositivo. Ho inciso un CD per la Dynamic di Genova e collaboro come autore da diversi anni al Festival dialettale della canzone modenese. E tanto altro ancora. Ma basta così, il meglio deve ancora venire ...

 

Recensione al concerto tenuto da Lucio Diegoli
a “La Dolce Vita” - Modena, 12 feb 2007

Scriveva Puccini in una lettera, pensando alla guerra: “Ma se il mondo va avanti così, a che serve scrivere ancora musica?”. Abbiamo, oggi come allora, bisogno di luce, di bellezza e di sogni, in questa società di corse e tragedie. E allora si può sfidare la pioggia di una notte umida e stanca, per raccogliere amiche di cultura e raggiungere Lucio, che suona e canta, senza risparmio. Il pub è delicato con colori gentili e chiari, le note del piano completano l’arredo di melodie intense. Maria comincia quasi sottovoce, per poi far esplodere quei ricordi d’Africa e d’America, che ho già ascoltato. Mi piace quando canta in Inglese e gli arrangiamenti di Lucio sono sempre insoliti e sublimi. Seduti dietro di me, giovani che seguono i canti, quasi nascosti, accompagnando accordi con la voce impostata, ma lieve. Due di loro vengono invitati dal pianista. Una canzone napoletana ed esplode la voce calda e potente di Gianni, come un tuono che spalanca gli uditi e rabbrividisce le membra. Lo segue Francesca, acuti sensuali e intensità piena. Il duetto stupisce, rapisce, allarga la fantasia. Scopro che i due cantanti hanno appena concluso le rappresentazioni del Trittico di Puccini al Teatro Comunale, immagino con interpretazioni da brivido. Lucio soddisfatto riprende a suonare e Maria danza con il pubblico, raccogliendo consensi. La notte si fa piccola e dolce, come essere ad una festa tra amici, i colloqui, le esperienze, l’arte e la poesia. Dove c’è musica, io ci sarò. Sempre. E Giacomo ora sa che chi scrive e fa musica dona gioia al cuore e consola dagli affanni. Per sempre.

Dal Blog di Daniela
15/02/2007

 

 

   

 
 

Ho conosciuto Lucio ad un concerto a Montese nel gennaio 2007. E' il pianista delle nuvole e dei sogni. Le sue dita danzano sui tasti bianchi e neri creando armonie forti e leggere. Insoliti e originali i suoi arrangiamenti. Mi ha colpito la sua interpretazione di "Yesterday" ed altre canzoni. Scriverà una melodia su una mia poesia e la farà cantare ad una dolcissima interprete. "E' un pianista di pianobar e suonerà finché lo vorrò sentire, non mi deluderà …"

Daniela