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Ho incontrato il maestro a Cesenatico, sul
porto progettato da Leonardo Da Vinci. Una sera d'agosto, limpida e
affollata di gente. Casali, pittore, scultore e cantautore, era lì,
di fianco al mare, quasi al buio, concentrato a dipingere, come se
si trovasse in un'altra dimensione. E la sua dimensione è densa di
colori e sogni, di fiori e barche, di luce soprattutto. E di
simpatia. Ricordo il suo sorriso e il suo invito a leggere, per lui,
una poesia, scritta da una poetessa ispirata da una sua scultura.
Per Marco Pantani, anche lui romagnolo. "Portatemi ovunque, ma non
portatemi mai lontano dal mare". Le sue parole echeggiano ancora
come una melodia, quella che sembra udirsi ammirando i suoi dipinti. |