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Davide Bulgarelli
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Così Davide descrive il suo Corso di Teatro |
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Il lavoro consiste nel recuperare attraverso
esercizi d'ensamble, di concentrazione, rilassamento, respirazione,
la conoscenza e la fiducia del corpo e verso il nostro corpo e la
nostra voce, riacquistando così una maggiore consapevolezza di
quelle che sono le nostre potenzialità espressive e comunicative
verso noi stessi e gli altri, attraverso l'esperienza teatrale o
meglio la finzione.
Fingo di essere triste o felice, di arrabbiarmi o di essere un
amante geloso, di essere un ladro o un principe azzurro, la donna
più bella del mondo o addirittura una Giovanna d'Arco e perché no,
il pirata dei sette mari e cosi via. Attraverso la finzione vado a
recuperare, a riscoprire o a conoscere quelle emozioni quei
sentimenti, quelle situazioni che mi servono, per interpretare un
personaggio o per condurre un'improvvisazione con i miei compagni o
con lo spazio scenico. Il teatro diventa così un luogo per
conoscersi, per crescere attraverso momenti di verità, momenti veri,
dove esprimo chi sono e cosa voglio, dove ritrovo il contatto con
me, le mie parole, la mia voce, il mio respiro, il mio corpo, le mie
emozioni, i miei ricordi, la mia fantasia, le mie difficoltà, le mie
chiusure, la mia energia, ecc. Dove con un semplice "io mi chiamo…"
o un abbraccio sblocco una sottile timidezza, o con un gioco
pirotecnico di effetti speciali manifesto e rivelo il mio estro
artistico, dando libero sfogo alla mia creatività esplosiva.
Un momento di gruppo in una società sempre più individualista e meno
attenta a quelli che sono i nostri bisogni e desideri primari, e
cosa di meglio se non il teatro dove c'è corpo, anima, vita?.
Non è che attraverso un corso o un laboratorio di teatro una persona
si trasformi in un leone con grossi artigli o ritorni alle proprie
origini di primato o diventi un grande interprete o addirittura un
superuomo, ma di sicuro si aprirà dentro da qualche parte nel suo
corpo una breccia di luce ad illuminare quella piccola/grande nostra
infinita voglia di giocare |
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I demoni
di Dostoevskij - 5 settembre 2006 |
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Le amiche Sara e Greta, attrici, mi hanno
invitata ad assistere alla loro ultima fatica teatrale: I DEMONI di
Dostoevskij. Non sono rimasta sconvolta dall'interpretazione forte
del regista. La lettura di Davide è coraggiosa. Non c'è scandalo
nell'affermare pensieri e sentimenti, soprattutto se sono contro
regole rigide e falsate, come le convenzioni e le apparenze. Ci
insegnano, da sempre, a scavare un pozzo, il più profondo possibile,
e a buttarci dentro tutto: paure, emozioni, idee, pensieri,
sentimenti, ideali. Negare, per sopravvivere. Annullare, per
conformarsi alla massa. Ma la verità, quella interiore, di ognuno,
perfetta perché unica, esiste oltre il tempo e le follie dei tempi.
Non ho trovato forte lo spettacolo e le scene crude. Forte è
soltanto il pensiero di dire le cose come sono e di mostrarle, senza
ritegno e senza paura. Nulla è lasciato all'immaginazione, ciò che
si vuole dire, viene mostrato e viene detto direttamente. Oltre le
maschere bianche che coprono i volti degli attori, bravissimi nella
loro perfetta concentrazione. Le cose come sono, manifestate con le
parole, con il corpo, con le grida e con i sospiri, senza metafore e
senza silenzi. E mi ha colpito la frase del regista nella conferenza
stampa, quando ha affermato che bisogna fare di tutto, utilizzare
ogni mezzo per recuperare cultura, in questa società, dove tutto è
appiattito. E Davide, con il suo cast, c'è riuscito martedì 5
settembre 2006, al Teatro delle Passioni. |
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recensione di Daniela
05/09/2006 |
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Da molti anni le amiche Sara e Greta, attrici,
mi invitano agli spettacoli teatrali, realizzati con la regia di
Davide Bulgarelli. Ho così conosciuto questo straordinario artista,
molto attento, sicuro, forte e carismatico.
Apprezzo di lui il coraggio della professionalità e la voglia di
esperimentare letture e interpretazioni alternative di testi della
letteratura teatrale. Sollecitata dalle amiche, mi sono iscritta al
suo corso di dizione allo STED: mi diverto moltissimo. Bello
apprendere da Davide, seguire i suoi spettacoli e scrivere
recensioni sui suoi successi. |
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Daniela |
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Davide con Daniela |
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Davide con Lavia |
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