Il mondo di Daniela
      Bodi    
   


Pietro Bodi

Breve "Historia Vitae"
scritto da lui medesimo
Una breve “historia” della mia vita (ma a chi può interessare?), dovrebbe avere inizio da quel mio avo lontano, di professione lanzichenecco, che arrivato al Verbano, finalmente si lavò, causando una moria di pesci. Poi sono nato io, l’ultimo, il vecchio. Fui indotto al peccato da un Quasimodo e da una sua oliva verde. Giocavo, ignaro con le parole (allora non le consideravo droga pesante). Conobbi in quel tempo una Esterina minacciata dai vent’anni, una Silvia immemore, una Dora a Porto Corsini, una Ninetta del Verzee. Di nascosto mi incontrai con Ermione, creatura terrestre e, infine, dopo tanto errare, approdai alla campagnola signorina Felicita. Oh! Non è tutto, ma tu, fanciulla, hai chiesto brevità. Chiudo quindi con una preghiera: quelle cose mie che ti sono capitate, non chiamarle “poesie”. Sono parole distrattamente scritte su un foglio, in attesa di un treno che, alla fine, arriverà.
 
Il professore e gli scrittori
 
Via Po
S'avvia la sera, chiusa tra le cornici di via Po,
Verso l'abito scuro della notte.
C'è la festa vicina
Che s'avverte soltanto per le luci vive del cielo.
È la scena di sempre e sempre nuova.
Scopro d'essere stato al centro della giostra
Fermo.
I cavalli e i bambini festanti e le ragazze
Mi son girati attorno.
Questo breve guardare
Io l'ho chiamato vita.
 

 

   

 
 

E’ il “Professore” dell’Associazione dei Semi Neri, conosciuto nei Salotti di Lettura della mia città. Mi ascolta immobile e critico, ma è il cenno del suo capo e quell’occhio strizzato al termine di ogni mia lettura, che mi danno conforto e rassicurazione. Ironia e dolcezza negli scritti e nei gesti, il Professore è innamorato di tutte le donne della storia e della letteratura, o semplicemente di tutte le donne. Quelle autentiche però.

Daniela