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INATTESI SPAZI DI VISTA, edito da Marchio Giallo, Modena, 2008,
è un’Antologia, valuta e
promossa da ARTEGENTI
www.artegenti.it
associazione culturale modenese che promuove l’arte come fenomeno
inserito nel tessuto urbano e non relegato esclusivamente in luoghi
iniziatici come teatri, cinema e musei.
Artegenti lanciò nel 2007 “Spazi d’arte
2007”, un’iniziativa che mirava a trasformare
il centro storico di Modena in un laboratorio di contaminazione
artistica dove poter liberamente esprimere la propria creatività, al
di fuori dei tradizionali circuiti “ufficiali”.
Questo successo ha permesso di preparare una seconda edizione di
questa kermesse anche per il 2008, che si è svolta dall’ 11 al 13
settembre 2008.
Nel progettare Spazi d’arte 2008, gli organizzatori si sono posti il
problema di come strutturare la componente “letteraria” della
manifestazione che, nel 2007, aveva prodotto un’Antologia di
racconti, Spazi d’Autore
ispirata al 22 settembre, giorno della manifestazione. Hanno così
pensato di legare più saldamente l’opera letteraria allo spirito di
Spazi d’arte, inserendola in quell’operazione di rivitalizzazione
del centro di Modena, che è la spina dorsale della manifestazione.
Da qui è nata l’idea di indire
un concorso che
permettesse a scrittori, poeti, illustratori, fotografi, pittori, di
interpretare - secondo la propria sensibilità artistica - gli angoli
più nascosti di Modena, trasformandoli in soggetti di opere d’arte.
In una gelida mattina di dicembre, quindi, gli
oranizzatori hanno girato il centro di Modena,
selezionando 20 luoghi, angoli celati o semplicemente
dimenticati, a volte distanti pochi metri da vie trafficatissime:
La Bonissima
(Piazza Grande),
Statua del Perseo nel
Cortile Palazzo del Comune, il luogo presunto dell’antico
Anfiteatro
in via Canalino, i Portici di via Emilia
tra vicolo Squallore e Piazza Mazzini,
Corso Canalgrande
da via Emilia a via S.Pietro,
Via Santa Maria degli Assi, la
Chiesa di San Pietro,
Largo Hannover,
l’Istituto musicale Orazio Vecchi,
i Giardini Pubblici,
la
Fonte
d’abisso, Piazzale San Domenico,
Piazza della Pomposa e la
Casa di Ludovico Muratori,
il
Baluardo della Cittadella,
Palazzo
dei Musei,
Palazzo Castelvetro,
Largo San Giacomo,
Via dei Servi,
Via S. Eufemia,
Via Camatta con Piazzale Torti.
Artegenti ha poi invitato
scrittori, poeti, fotografi, illustratori, musicisti
a
scegliere uno dei luoghi proposti dal concorso e trasformarli nel soggetto della
propria arte. Per ogni luogo, sono stati selezionati un brano
(poesia o racconto) e un’immagine (foto, dipinto, disegno) per
questa Antologia che, corredata da un profilo
storico di ogni singolo angolo, risulta
una guida artistica della
nostra città, ove storia e arte rendono vivi angoli e
palazzi che il tempo ha, spesso, pietrificato in monumenti davanti
ai quali il passante transita spesso con fare distratto.
Il lavoro di selezione è
stato lungo e periglioso. I giudizi dei giurati sono stati severi e
molto approfonditi. I curatori dell’Antologia hanno poi elaborato il
lavoro dei giurati cercando di coprire la maggior parte dei luoghi
possibili. Non tutti i luoghi, infatti, hanno ispirato gli artisti,
mentre altri sono stati particolarmente apprezzati.
Nell’editing dei racconti
e delle poesie si è cercato di modificare il meno possibile le
opere, intervenendo sulle imperfezioni più macroscopiche: si tratta
di un concorso e quindi, una volta selezionati, i curatori hanno
ritenuto che non fosse giusto snaturare eccessivamente i testi.
Il risultato è una guida composta dalle opere di artisti che hanno
messo il loro entusiasmo e la loro sensibilità al servizio della
città. Tutte le opere, forse, non raggiungono l’eccellenza, ma tutte
hanno in sé qualcosa che potrà ridare vita alle pietre antiche e
venerabili della nostra gloriosa città.
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