Il mondo di Daniela
      Antologia - Inattesi Spazi di Vista    
   


Antologia
Inattesi spazi di vista
nov 2008

INATTESI SPAZI DI VISTA, edito da Marchio Giallo, Modena, 2008,  è un’Antologia, valuta e promossa da ARTEGENTI www.artegenti.it associazione culturale modenese che promuove l’arte come fenomeno inserito nel tessuto urbano e non relegato esclusivamente in luoghi iniziatici come teatri, cinema e musei.

Artegenti lanciò nel 2007 “Spazi d’arte 2007”, un’iniziativa che mirava a trasformare il centro storico di Modena in un laboratorio di contaminazione artistica dove poter liberamente esprimere la propria creatività, al di fuori dei tradizionali circuiti “ufficiali”.

Questo successo ha permesso di preparare una seconda edizione di questa kermesse anche per il 2008, che si è svolta dall’ 11 al 13 settembre 2008.

Nel progettare Spazi d’arte 2008, gli organizzatori si sono posti il problema di come strutturare la componente “letteraria” della manifestazione che, nel 2007, aveva prodotto un’Antologia di racconti, Spazi d’Autore ispirata al 22 settembre, giorno della manifestazione. Hanno così pensato di legare più saldamente l’opera letteraria allo spirito di Spazi d’arte, inserendola in quell’operazione di rivitalizzazione del centro di Modena, che è la spina dorsale della manifestazione.

Da qui è nata l’idea di indire un concorso che permettesse a scrittori, poeti, illustratori, fotografi, pittori, di interpretare - secondo la propria sensibilità artistica - gli angoli più nascosti di Modena, trasformandoli in soggetti di opere d’arte.

In una gelida mattina di dicembre, quindi, gli oranizzatori hanno girato il centro di Modena, selezionando 20 luoghi, angoli celati o semplicemente dimenticati, a volte distanti pochi metri da vie trafficatissime: La Bonissima (Piazza Grande), Statua del Perseo nel Cortile Palazzo del Comune, il luogo presunto dell’antico Anfiteatro in via Canalino, i Portici di via Emilia tra vicolo Squallore e Piazza Mazzini, Corso Canalgrande da via Emilia a via S.Pietro, Via Santa Maria degli Assi, la Chiesa di San Pietro, Largo Hannover, l’Istituto musicale Orazio Vecchi, i Giardini Pubblici, la Fonte d’abisso, Piazzale San Domenico, Piazza della Pomposa e la Casa di Ludovico Muratori, il Baluardo della Cittadella,  Palazzo dei Musei,  Palazzo Castelvetro, Largo San Giacomo, Via dei Servi, Via S. Eufemia, Via Camatta con Piazzale Torti.

Artegenti ha poi invitato scrittori, poeti, fotografi, illustratori, musicisti a scegliere uno dei luoghi proposti dal concorso e trasformarli nel soggetto della propria arte. Per ogni luogo, sono stati selezionati un brano (poesia o racconto) e un’immagine (foto, dipinto, disegno) per questa Antologia che, corredata da un profilo storico di ogni singolo angolo, risulta una guida artistica della nostra città, ove storia e arte rendono vivi angoli e palazzi che il tempo ha, spesso, pietrificato in monumenti davanti ai quali il passante transita spesso con fare distratto.

Il lavoro di selezione è stato lungo e periglioso. I giudizi dei giurati sono stati severi e molto approfonditi. I curatori dell’Antologia hanno poi elaborato il lavoro dei giurati cercando di coprire la maggior parte dei luoghi possibili. Non tutti i luoghi, infatti, hanno ispirato gli artisti, mentre altri sono stati particolarmente apprezzati.

Nell’editing dei racconti e delle poesie si è cercato di modificare il meno possibile le opere, intervenendo sulle imperfezioni più macroscopiche: si tratta di un concorso e quindi, una volta selezionati, i curatori hanno ritenuto che non fosse giusto snaturare eccessivamente i testi.

Il risultato è una guida composta dalle opere di artisti che hanno messo il loro entusiasmo e la loro sensibilità al servizio della città. Tutte le opere, forse, non raggiungono l’eccellenza, ma tutte hanno in sé qualcosa che potrà ridare vita alle pietre antiche e venerabili della nostra gloriosa città.

 

Daniela Ori ha scelto come luogo il Palazzo dei Musei e ha scritto un racconto intitolato “Vetilia, un nome scolpito nella storia”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Copertina
 
 
 
9 gen 2008 
Gazzetta di Modena
Recensione